Il 22 febbraio 2010 il primo treno della Linea C è giunto nel Test Center di Velim nella Repubblica Ceca per effettuare le prove internazionali di funzionalità e di interfaccia con il sistema di guida automatica.
I convogli della Linea C, infatti, sono guidati e controllati a distanza da un sistema di automazione integrale prodotto da Ansaldo STS.
Il prototipo, trasportato da un
locomotore, proveniva dagli stabilimenti dell’Ansaldo Breda di Reggio Calabria dove si stanno assemblando altri 12 convogli.
Sul circuito di Velim vengono rodati molti prototipi ferroviari europei.
Per l’occasione sarà allestita anche una stazione campione per verificare l’apertura delle porte di banchina in sincrono con quelle del treno (fermata bersaglio).
Come si vede dalle foto l’interno del treno è privo degli arredi e delle rifiniture essendo un prototipo da qualificare.
In sostanza, i collaudatori dovranno svolgere una serie di prove per verificare che il prototipo abbia tutte le funzionalità previste dal contratto.
In particolare saranno effettuate prove di accelerazione e decelerazione del treno in corsa, sia vuoto che a pieno carico.
In tal caso saranno utilizzati dei grandi serbatoi di plastica situati all’interno delle carrozze e riempiti con l’acqua per simulare il pieno carico.
Saranno anche effettuate prove di marcia in condizioni degradate, simulando ad esempio la rottura di un motore o dei freni o la chiusura difettosa di una porta.
Ciò al fine di verificare in caso di danni improvvisi l’immediato intervento dei sistemi di sicurezza.
Altri test riguarderanno – essendo il sistema di guida completamente automatizzato – la verifica dell’interfaccia con l’ATC. Ad esempio se una porta del treno non si dovesse chiudere, il sistema ne blocca la partenza.
Così pure si verifica che alle fermate l’apertura delle porte del treno combaci al millimetro con quelle di banchina. Conclusi i test, i risultati vengono trasferiti alla fabbrica per eseguire eventuali modifiche che risulterebbero necessarie.
Sul circuito di Velim il convoglio della linea C percorrerà circa 20.000 km, un rodaggio giudicato sufficiente per far emergere eventuali difetti funzionali. Fotoservizio di Francesco Bencivenga