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Una
delle principali difficoltà
nella realizzazione di
una metropolitana in una
città come Roma
è costituita dalle
preesistenze archeologiche
nel sottosuolo.
Per la Linea C
è stato adottato
un approccio concettuale
differente: l’archeologia
non è più
solo un ostacolo ma, al
contrario, un’opportunità.
La nuova linea metropolitana
avrà caratteristiche
uniche al mondo proprio
per l’assoluto valore
storico-archeologico delle
aree attraversate: dunque
un’occasione unica
per migliorare l’accessibilità
e la visibilità
del patrimonio storico
romano.
Dalla collaborazione tra
Comune di Roma, il Committente
Roma Metropolitane, General
Contractor, Soprintendenza
Archeologica e Soprintendenza
per i Beni Architettonici
e per il Paesaggio di
Roma, è scaturito
un articolato programma
di indagini, sviluppato
anche sulla base di una
serie di studi preventivi
svolti sia dal Comune
che dalle Soprintendenze.
Al fine di tutelare
il patrimonio archeologico
i vari stadi della progettazione
sono e saranno preceduti
da accurati sondaggi
nelle aree dove sorgeranno
le stazioni e i pozzi
di ventilazione.
METRO C S.C.P.A. . ha aperto
38 cantieri archeologici
nelle tratte del Centro
Storico allo scopo di
individuare l’eventuale
esistenza di fondamenta
e tracciati di rilevanza
archeologica.
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TUTELA
AMBIENTALE
La
realizzazione totalmente sotterranea
di quasi 18 km di gallerie permette
di limitare l'impatto dei cantieri
quasi esclusivamente ai siti
delle stazioni e dei pozzi di
ventilazione.
Il resto del percorso (7,9 km)
è all'aperto e si sviluppa
lungo il tracciato della ferrovia
Roma-Pantano, dove i lavori
di trasformazione e adeguamento
sono in fase di ultimazione.
La riduzione dell'impatto ambientale
sulla città durante le
fasi di lavorazione è
stato effettuato adottando:
1
- Cantieri
a "fasi" per consentire
al massimo il mantenimento del
traffico veicolare pubblico
e privato;
2
- Metodi
costruttivi che consentono,
anche per opere da realizzare
a cielo aperto, lavorazioni
non invasive e/o sotto copertura;
3
- Interventi
preventivi, ove possibile, a
tutela degli alberi presenti
o, in alternativa, la sostituzione
con nuove essenze arboree;
4
- Opere integrative
e compensative che riorganizzano,mitigano
e risarciscono parzialmente
i disagi prodotti.
Una volta messa in funzione,
la Linea C, contribuirà
a ridurre l’inquinamento
atmosferico e sonoro della città.
STOP
AL BENZENE
600.000persone
al giorno che si sposteranno
con i treni della metro C, ad
emissioni zero perché
elettrici. Significa abbattere
in modo significativo l’uso
dell’auto privata.
La riduzione del traffico permetterà
di migliorare la qualità
dell’aria che respiriamo
riducendo idrocarburi, ossido
di azoto, ossido di zolfo e
polveri sottili dell’8%
circa mentre per le altre particelle
è prevista una riduzione
del 18%.
Diminuirà anche il tempo
speso per gli spostamenti: i
romani avranno 8 miliardi di
ore a disposizione in più
all’anno. Tradotto, il
tempo guadagnato corrisponde
a circa 41 milioni di euro,
mentre i costi del trasporto
privato diminuiranno di circa
150 milioni di euro
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